Papavero: Come E Perché Coltivarlo In Casa

Papavero

Stupendo Il Papavero, Dai Suoi Semi Si Estrae Un Olio Antiage, Il Suo Infuso È Calmante E Il Suo Colore Scarlatto È Simbolo Di Vitalità E Di Salute.

Fantastico il genere Papavero (Papaver Rhoeas) comprende circa un centinaio di specie per lo più annuali originarie delle regioni Mediterranee e dell’Asia.

Il Papavero Rhoesas o, come viene chiamato volgarmente, il “Rosolaccio”,  cresce un po’ dappertutto, specialmente nei terreni poveri, secchi e assolati, ai bordi delle strade, intorno ai campi e nelle distese d’erba incolta dove il suo fiore color rosso vivo, la fa da padrone.

Negli ultimi anni molte aziende florovivaistiche, specie quelle olandesi, hanno iniziato a commercializzare alcune varietà ibride di papavero da coltivare sia come fiore reciso che come pianta annuale sul balcone.

Oggi, accanto al papavero classico di colore rosso, ne esistono di gialli, rosa e screziati, tutti caratterizzati dallo stelo sottile e dai petali fragili e impalpabili, simili a carta velina, che cadono dopo un solo giorno di fioritura. Tuttavia una robusta pianta di papavero nell’arco della stagione può portare a fioritura 400 corolle!

 

Il Significato Simbolico

Nella mitologia greca il papavero è ricordato come il fiore che, bevuto sotto forma di infuso, consola Demetra, dea delle messi, per la perdita della figlia Persefone: di qui la sua fama di corolla dell’oblio e – per esteso – il suo successo come fiore che favorisce il relax grazie alla presenza di particolari alcaloidi racchiusi nella capsula che contiene i semi e usati dall’industria farmaceutica per preparare la morfina.

Le proprietà calmanti e ipnotiche del papavero erano note anche agli Egizi e ai Romani (per poi essere riscoperte durante l’Ottocento dai cultori degli oppiacei), che dai suoi piccoli semi neri estraevano un olio dalle virtù altamente ricostituenti, che veniva servito agli atleti prima delle gare diluito in una bevanda a base di mele e vino.

Il rosso scarlatto del papavero venne collegato simbolicamente dalla tradizione popolare al colore del sangue, della salute e della vitalità.

E ancora oggi da questa pianta si ricavano infusi (preparati coi petali) che calmano le tossi stizzose e il raffreddore allergico.

L’olio dei semi, invece, ricco di vitamine D ed E, si spalma sulla pelle come antiossidante e antiage.

 

Non Cresce Solo Nei Campi E Nei Prati
Fiorisce In Vaso E Non Vuole Concime

Come quasi tutte le piante con radice a fittone, il papavero non sopporta bene il trapianto.

Il sistema migliore per avere degli esemplari in vasi è acquistare le piantine già pronte, o seminarle, tra febbraio e maggio, direttamente in cassetta.

Dopo che saranno nate le piantine, occorre eliminare quelle più deboli, lasciando tra le più forti e sane uno spazio di 20-25 centimetri.

 

  • Ti Svelo Un Mio Segreto Sulla Semina:

Fai più semine a distanza di 20 giorni circa, aumenterai così il periodo di fioritura.

 

Il terriccio dovrà essere magro (la terra da giardino può andare benissimo), ricco di sabbia, pomice o di argilla espansa mescolata al terriccio.

Il papavero non ama eccessive concimazioni, anche se in vaso, un po’ di fertilizzante liquido per piante fiorite, può aumentare la fioritura.

 

  • Un Trucco Anche Per I Fiori Di Papavero Recisi:

Una volta acquistati taglia il gambo del fiore il più diagonale possibile e immergilo per qualche secondo in acqua calda. Durerà più a lungo.

 

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A Domani Con La Prossima Guida! 🙂