Insalata In Busta Sceglila Bene!

Insalata In Busta o “verdura di quarta gamma” dovrebbe essere alternata a quella fresca: acquistarla, lavarla, condirla vince la pigrizia. Anche preparare l’insalata, aiuta a perdere peso!

Gli antichi romani amavano molto mangiare l’insalata, e quand’era possibile la coltivano nel loro orticello.

A distanza di secoli, la passione per questo sano e leggero contorno è ancora diffusissima tra gli abitanti della Penisola che, chi più chi meno, apprezzano un piatto d’insalata a base di soncino, lattuga, radicchio, rucola, condito con poco olio, sale, limone o aceto. Con la differenza, però, che sia per la mancanza di tempo sia per ragioni oggettive, dall’orticello si è passati al fruttivendolo e negli ultimi tempi al banco frigo dei supermercati, dove sono esposte in numero sempre maggiore le cosiddette “ verdura di quarta gamma”, cioè le insalate già mondate, lavate, tagliate e confezionate in buste o in vaschette monoporzione.

In effetti, aprire un’ Insalata In Busta, versare il contenuto nell’insalatiera e condire è più pratico rispetto alla serie di operazioni-cernita, lavaggio, asciugatura, taglio che richiede la versione ordinaria dell’insalata.

Come tutti i servizi, anche questo ha un prezzo: l’ Insalata In Busta pronta può costare dalle due alle sette volte in più rispetto a quella in cespo, e inoltre richiede maggiore attenzione al momento dell’acquisto.

Senza poi dimenticare che anche il gesto di scegliere, pulire e condire la nostra insalata fresca contribuisce a vincere la pigrizia e a farci sentire più partecipi al nostro pasto.

Inoltre, è stato dimostrato che il contatto con il cibo, il suo aroma, i suoi colori attraverso le diverse fasi di preparazione favorisce un più rapido raggiungimento della sazietà.

 

Le Regole Da Rispettare

Per avere un’ Insalata In Busta già pronta da condire di buona qualità è importante rispettare la catena del freddo, dalla raccolta fino a quando l’ortaggio approda nell’insalatiera.

La temperatura deve rimanere costantemente bassa anche durante le fasi della lavorazione, che dovrebbe avvenire in sale climatizzare e utilizzando acqua ghiacciata, per conservare al meglio le singole verdure bloccando la riproduzione di batteri.

Terminato il ciclo di pulitura, asciugatura e confezionamento, i prodotti devono essere conservati in celle frigorifere e poi trasportati in camion frigo fino ai banconi refrigerati dei punti vendita.

Che cosa permette alla verdura in busta di non appassire, oltre al freddo?

Il confezionamento è strategico per i cosiddetti prodotti di quarta gamma: sono chiamati così per distinguerli dalle verdure di prima gamma, ossia quelle fresche, di seconda (conservate sott’olio o sotto aceto) e di terza (mondate e surgelate).

Il confezionamento da freddo da un lato impedisce all’ossigeno di penetrare nella busta o nella vaschetta, e dall’altro evita la fuoriuscita dell’anidride carbonica prodotta dalle foglie, che restano “vive” nonostante il taglio e continuano a respirare.

In questo modo, con il passare delle ore all’interno della confezione si crea una situazione simile a quella dei prodotti conservati in atmosfera modificata, che rallenta l’avvizzimento delle foglie e lo sviluppo di eventuali muffe.

Tutto ciò vale fino a quando la confezione resta al freddo e correttamente sigillata: aperta la busta o la vaschetta, le foglie si degradano velocemente anche perché dal taglio fuoriescono succhi che costituiscono un terreno favorevole alla moltiplicazione batterica.

È bene tenere presente anche un altro fattore: le verdure iniziano a perdere sostanze nutritive, in particolare le vitamine, subito dopo essere state raccolte dai campi, e questo processo naturale viene accelerato dal taglio delle foglie.

 

Consigli Per Gli Acquisti

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  •  Scegli solo …

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Acquista solo confezioni d’insalate conservate nei banconi refrigerati.

 

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  • Controlla sempre la scadenza …

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Come per tutti i prodotti freschi, vale la regola di scegliere la confezione con la data di scadenza più lontana, tenendo conto che è sempre meglio utilizzarne il contenuto almeno due o tre giorni prima che scada.

 

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  • Scarta …

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Osserva con attenzione il sacchetto o la vaschetta e scarta quelli che hanno condensa all’interno.

 

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  • Verifica …

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Verifica lo stato dell’insalata: la presenza di foglie annerite ai bordi o nel punto del taglio significa che il prodotto si sta già alterando e le foglie marcescenti gonfiano l’addome.

 

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  • Scarta …

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Scarta anche le confezioni con molte foglie attaccate al cellophane e dai la preferenza a quelle, dove i pezzi hanno dimensioni regolari.

 

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  • Leggi bene l’etichetta …

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Sull’etichetta, l’elenco del contenuto è indicato in ordine decrescente. Nelle confezioni d’insalata mista, questo permette di scegliere in base ai propri gusti. Se nessuna insalata è presente in quantità maggiore a un’altra, ci può essere la dicitura “in proporzione variabile”.

 

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  • Tienila costantemente fredda …

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Non interrompere la catena del freddo: dopo l’acquisto, metti il sacchetto in frigo il prima possibile. Per sfruttare l’insalata in busta come pranzo in ufficio, comprala la mattina stessa o fai in modo di trasportarla da casa in una borsa termica.

 

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  • Hai aperto la confezione?

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Una volta aperta la confezione, l’insalata va consumata nella giornata al massimo nel giro di 24 ore.

 

È sempre consigliabile sciacquare le insalate già tagliate, anche quando non è espressamente indicato sulla confezione. Quest’operazione diventa indispensabile anche per individuare ed eliminare le foglie che iniziano a marcire.

 

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  • Occhio Alla Data Di Scadenza

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Di norma, le insalate in busta si conservano per sette – dieci giorni a una temperatura costante di +4 gradi, che corrisponde più o meno a quella all’interno del frigorifero di casa. La durata scende a quattro – cinque giorni se la temperatura di conservazione è intorno agli 8 gradi, e se ulteriormente elevata, ad esempio a 12 gradi, l’insalata non resiste per più di tre giorni

 

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  • Evita Quelle Col Condimento

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Molte insalate in vaschetta sono presentate con un piccolo recipiente che contiene un’emulsione di olio e aceto: attenzione, perché spesso l’olio è troppo e rende l’insalata calorica!

 

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A Domani Con La Prossima Guida! 🙂