Ti È Piaciuta Questa Guida Fino A Qui? Allora Condividila Subito Con I Tuoi Amici. Grazie!In questa guida ti spiego come mantenere l’intestino in salute grazie alla flora batterica intestinale. Ti descrivo nei dettagli come aiutare la flora batterica con i prodotti probiotici.

 

L’Intestino Sano
Ha Tanti Piccoli Amici Che Formano
La Flora Batterica Intestinale

Si chiama flora batterica intestinale ed è essenziale per la digestione e la protezione dell’organismo. Anche il mercato se n’è accorto, con prebiotici e probiotici. Andiamo a conoscerli.

È curioso pensare che il buon funzionamento dell’intestino e la nostra salute dipendano da microscopici organismi che abitano il luogo più buio e profondo del corpo.

Da alcuni anni sta crescendo il numero di studi scientifici che indagano le funzioni fisiologiche e il ruolo dei batteri intestinali.

Il riconoscimento che questi microrganismi svolgono una parte decisiva per il mantenimento di un’equilibrata funzione intestinale ha permesso di formulare ipotesi suggestive sul loro ruolo preventivo e curativo.

 

La Flora Batterica Intestinale Può Diventare
Un Fattore Di Rischio Per Alcune Malattie
Evita Il Rischio!

Alcune malattie, infatti, come la Sindrome dell’Intestino Irritabile, la Colite Ulcerosa e il Morbo Di Crohn, vedrebbero nell’alterazione della flora microbica intestinale un sicuro fattore di rischio.

Disagi più comuni, invece, quali meteorismo, flatulenza e diarrea, avrebbero tra le loro cause più probabili una modificazione degli equilibri batterici intestinali.

Per prevenire queste e altre malattie intestinali, la ricerca medico-scientifica si sta interessando ai batteri probiotici e ai prebiotici.

I Probiotici sono specifici ceppi di batteri intestinali ritenuti utili per la salute umana.

I Prebiotici sono sostanze alimentari che favoriscono la vita dei batteri intestinali salutari.

Conoscere le azioni dei probiotici e dei prebiotici ti permetterà di capire come possono aiutarti a migliorare la salute.

 

Cosa È La Flora Batterica Intestinale
E Come Agisce?

Dal primo battito, una barriera che nutre e protegge … Si sviluppa già nei primi giorni di vita del neonato e non ci abbandona più.

Ecco la genesi della flora batterica intestinale e le sue preziose funzioni:

[bullet_block large_icon=”23.png” width=”” alignment=”center”]

  • Protegge da microrganismi.
  • Permette l’assorbimento di vitamine e Sali minerali.
  • Produce l’essenziale vitamina K e assiste il sistema immunitario.

[/bullet_block]

 

Per svolgere al meglio le proprie attività fisiologiche, il nostro intestino ha bisogno della presenza di batteri.

Miliardi di microrganismi, noti con il nome di flora batterica intestinale o microflora intestinale, abitano il nostro intestino che offre loro una nicchia ecologica ideale.

La colonizzazione dell’intestino da parte di microrganismi inizia alla nascita e nel giro di pochi giorni il neonato ospita già una flora batterica intestinale numerosa.

A modificare la composizione e l’entità della flora batterica intestinale del neonato contribuiscono il tipo di parto (naturale o cesareo), il tipo di alimentazione ricevuta (allattamento al seno o artificiale) e l’ambiente circostante.

Alimentazione e ambiente in cui viviamo, inteso nella sua più ampia accezione, resteranno per tutta la vita fattori in grado di modificare significativamente la quantità e la qualità della flora batterica intestinale.

 

Una Flora Batterica Intestinale Sana
Apporta Fantastici Benefici

La flora batterica intestinale è una vera e propria barriera microbica in grado sia di:

[bullet_block large_icon=”23.png” width=”” alignment=”center”]

  • Proteggere l’organismo dall’attacco di microrganismi nocivi.
  • Trasformare i residui dietetici che arrivano al colon rendendo disponibili per l’ultimo assorbimento sostanze nutritive essenziali, come vitamine e Sali minerali. Questo succede grazie alle complesse attività metaboliche dei batteri stessi.
  • Essi stessi producono una vitamina, la K, fondamentale per mantenere efficienti il sistema della coagulazione del sangue.
  • Svolgono un ruolo di modulazione sulle complesse strutture del sistema immunitario intestinale, partecipando, di fatto, alla difesa del nostro organismo.

[/bullet_block]

Quando si manifesta un’alterazione della flora batterica intestinale, è probabile che non solo l’intestino, ma l’intero organismo ne risenta aprendo la strada a fastidiosi disturbi come flatulenza e alterazioni dell’alvo o a malattie più serie come la sindrome dell’intestino irritabile, la malattia di Crohn e la retto colite ulcerosa.

 

Ti È Piaciuta Questa Guida Fino A Qui? Allora Condividila Subito Con I Tuoi Amici. Grazie! 🙂

[social_sharing style=”style-17" fb_like_url=”https://www.massimilianoricciardi.com/flora-batterica-intestinale/” fb_color=”light” fb_lang=”it_IT” fb_text=”like” fb_button_text=”Share” tw_lang=”it” tw_url=”https://www.massimilianoricciardi.com/flora-batterica-intestinale/” tw_name=”Naturopata_MR” tw_button_text=”Share” g_url=”https://www.massimilianoricciardi.com/flora-batterica-intestinale/” g_lang=”it” g_button_text=”Share” alignment=”center”]

 

Cosa Minaccia
La Flora Batterica Intestinale?

Serve una dieta bilanciata e bisogna stare attenti a farmaci e stress.

L’equilibrio ecologico all’interno del nostro intestino può essere modificato da numerose influenze esterne e riflettersi sulla quantità e sulla qualità dei gruppi di batteri che lo abitano.

 

Stress:

Le modificazioni psicofisiche che accompagnano lo stress conducono a trasformazioni della mucosa del colon che diventa meno ospitale per la flora batterica.

 

Dieta:

Le persone con alimentazione a elevato contenuto di grassi, zuccheri e prevalentemente carne, hanno un numero di batteri intestinali benefici (probiotici) significativamente inferiore alle persone che mangiano prevalentemente carboidrati complessi, frutta e verdura.

 

Farmaci:

Le persone in terapia con antibiotici e ormoni subiscono un’alterazione della flora batterica intestinale.

 

Radioterapia E Terapia Immunosoppressive:

Riducono drasticamente la flora batterica che abitualmente risiede nella mucosa intestinale.

 

Invecchiamento:

Il naturale processo di senescenza causa una progressiva diminuzione della popolazione probiotica intestinale.

 

Probiotici E Prebiotici
Ecco Come Agiscono

 

[b[bullet_block large_icon=”66.png” width=”” alignment=”center”]p>

  • La buona digestione comincia al supermercato …

[/[/bullet_block]p>

 

Sono ormai molti gli alimenti proposti dal mercato che incorporano preziosi additivi volti a sorreggere l’attività della flora intestinale.

Vediamone Qualità E Funzioni

Parlando di probiotici e prebiotici entriamo nel campo degli alimenti funzionali.

Ovvero di quegli alimenti che possono fornire un beneficio fisiologico addizionale al di là da quello garantito dai suoi nutrienti di base.

Gli obiettivi della ricerca nutrizionale si sono negli anni spostati verso l’identificazione di composti biologicamente attivi che possono migliorare le fisiologiche funzioni dell’organismo e ridurre il rischio di malattia.

Dove Sono Contenuti Probiotici E Prebiotici?

Molti nostri cibi tradizionali, quali frutta, verdura, cereali integrali, yogurt e latte contengono naturalmente nutrienti probiotici e prebiotici benefici per la nostra salute.

Oltre a questi cibi però, sono stati sviluppati nuovi alimenti per incorporare o accrescere la quantità dei composti alimentari salutari.

Esempi di cibi funzionali sono il latte o le preparazioni a base di yogurt con l’aggiunta di probiotici, o i cereali arricchiti con prebiotici.

I cibi funzionali sono uno dei segmenti dell’industria alimentare in più rapida crescita, specialmente tra i prodotti per l’alimentazione dei bambini.

 

I Probiotici

Flora Batterica Intestinale

Fermenti vivi che promettono un addome subito piatto.

I probiotici sono microrganismi vivi e vitali che conferiscono benefici di salute quando consumati in adeguate quantità, come parte di un alimento o di un integratore.

I microrganismi, per essere considerati probiotici, devono essere attivi e vitali a livello intestinale in quantità tale da giustificare gli eventuali effetti benefici osservati in studi di efficacia.

Devono essere in grado di persistere e moltiplicarsi nell’intestino umano e devono essere in grado di portare un beneficio fisiologico dimostrato.

Il numero di microrganismi considerati probiotici è in costante crescita, ma, la maggior parte dei ceppi batterici con una dimostrata efficacia probiotica e sicurezza d’uso appartiene ai generi Lactobacillus (acidofhilus, casei, brevis, fermentum) e Bifidobacterium (bifidum, adolescentis, infantis, thermophilum, longum).

I Probiotici Si Utilizzano Solo Dopo Diarrea E Terapia Antibiotica?

L’uso più consolidato dei probiotici rimane il riequilibrio della flora microbica e della funzione intestinale dopo diarrea da terapia antibiotica.

Tuttavia la prevenzione della flatulenza e il controllo dei principali sintomi della sindrome dell’intestino irritabile sono ambiti in cui l’uso dei fermenti lattici sembra terapeuticamente interessante.

Il gonfiore addominale e la formazione di gas sono spesso risolti con un trattamento prolungato.

Come Si Usano I Probiotici?

Per una persona adulta un dosaggio giornaliero di fermenti lattici compreso tra uno e dieci miliardi di batteri vivi è ritenuto più che sufficiente per beneficiare della loro azione sull’intestino.

Dosaggi più elevati non migliorano la sintomatologia e possono anzi acuire i fastidi intestinali.

Dosaggi inferiori non sembrano invece sufficienti per costruire una durevole flora intestinale.

L’esatta quantità di probiotici deve essere garantita dal produttore e ben riportata in etichetta negli integratori e negli alimenti addizionati.

In chi assume antibiotici, la somministrazione di fermenti lattici andrebbe ben distanziata dall’assunzione degli antibatterici. Il rischio è, infatti, quello di vedere inattivati tutti i preziosi lactobacilli.

[b[bullet_block large_icon=”53.png” width=”” alignment=”center”]p>

  • Agisci Con Cautela

[/[/bullet_block]p>

Particolare cautela nell’impiego dei fermenti lattici va tenuta con i pazienti immunodepressi o portatori di valvole cardiache artificiali, perché l’elevata carica batterica potrebbe favorire le infezioni.

Riepilogo: Come Ci Aiutano?

[b[bullet_block large_icon=”23.png” width=”” alignment=”center”]p>

  • Riequilibrio della flora batterica
  • Terapia del gonfiore intestinale
  • Terapia del colon irritabile

[/[/bullet_block]p>

 

Da tener presente che a molti prodotti, come lo yogurt, vengono aggiunti probiotici allo scopo di assistere le attività digestive.

 

I Prebiotici

Flora Batterica Intestinale

 Sostanze che favoriscono lo sviluppo della flora intestinale … 

Rappresentano un vasto gruppo di sostanze di origine alimentare e non digeribili. Se somministrate in quantità adeguate, recano beneficio all’organismo favorendo la crescita e l’attività dei microrganismi probiotici già presenti nel tratto intestinale.

La definizione di prebiotico si basa fondamentalmente su due proprietà della sostanza: la non-digeribilità e la fermentescibilità, ovvero la possibilità di questa sostanza alimentare di essere trasformata biochimicamente da parte di alcuni specifici e benefici gruppi batterici.

La maggior parte dei prebiotici utilizzati sono carboidrati, in particolare oligosaccaridi. Tra questi l’inulina e i fruttoligosaccaridi sono i più conosciuti.

Dalla Cicoria E Non Solo Un Sostegno Concreto All’Intestino

L’insulina è uno zucchero naturale presente in numerosi vegetali. Le fonti alimentari più significative sono: cicoria, cipolle, carciofi, porri, banane, aglio e cereali integrali.

L’inulina usata nelle preparazioni commerciali è in genere estratta dalla pianta di cicoria, anche se altre piante della famiglia delle Liliaceae, delle Graminaceae e delle Compositeae sono in grado di produrla.

L’inulina e gli altri fruttoligosaccaridi, raggiunto l’intestino dopo l’ingestione, diventano nutrimento per specifici gruppi di batteri probiotici, fornendo loro energia.

Le Ricerche:

L’idea che l’integrazione alimentare con prebiotici conduca a un generale miglioramento dello stato di salute, pur ampiamente diffusa, necessita ancora di chiare conferme scientifiche. Tuttavia sembra particolarmente interessante l’ipotesi che le persone che integrano la dieta con prebiotici mostrino un aumentato assorbimento di minerali, tra cui calcio e magnesio.

Su queste prospettive si muovono studi di ricerca per la prevenzione dell’osteoporosi.

 

[b[bullet_block large_icon=”66.png” width=”” alignment=”center”]p>

  • Nuovi Campi Di Impiego Scoperti Dalla Ricerca In Campo Alimentare …

[/[/bullet_block]p>

 

La Ricerca In Campo Alimentare A Favore
Della Flora Batterica Intestinale
Ci Dice Che I Fermenti Lattici
Più Propriamente Detti Probiotici
Ci Fanno Bene Per 5 Cose Importanti

Sono numerose le ipotesi di un possibile utilizzo preventivo e terapeutico dei probiotici.

Ecco le aree di maggior interesse terapeutico:

 

[b[bullet_block large_icon=”39.png” width=”” alignment=”center”]p>

  • Competizione Contro Microrganismi Nocivi

[/[/bullet_block]p>

I probiotici, occupando ampi spazi della mucosa intestinale, prevengono fisicamente la colonizzazione di queste aree da parte di microrganismi patogeni. Ne ostacolano anche la proliferazione attraverso la produzione di sostanze tossiche inibenti come il perossido d’idrogeno e acidi.

 

[b[bullet_block large_icon=”40.png” width=”” alignment=”center”]p>

  • Aumento Delle Capacità Digestive

[/[/bullet_block]p>

I probiotici sono dotati di sostanze capaci di elaborare i residui alimentari indigeriti e migliorano la qualità della digestione. Per esempio favoriscono la digestione del lattosio, lo zucchero del latte spesso mal digerito da un buon numero di persone adulte.

 

[b[bullet_block large_icon=”41.png” width=”” alignment=”center”]p>

  • Prevenzione Di Disturbi Intestinali

[/[/bullet_block]p>

Dalle intossicazioni alimentari alla diarrea da viaggiatore, dalle intolleranze alimentari alle malattie infiammatorie intestinali: la riduzione del livello di acidità intestinale, la capacità di stimolare e modulare il sistema immunitario e il diretto antagonismo con batteri patogeni sono gli elementi che sembrano centrali nel prevenire e curare, oltre che questi disturbi, anche la Sindrome dell’Intestino Irritabile, la Malattia Di Crohn e la Rettocolite Ulcerosa.

 

[b[bullet_block large_icon=”42.png” width=”” alignment=”center”]p>

  • Riduzione Del Rischio Di Cancro Intestinale

[/[/bullet_block]p>

Sebbene i risultati ora disponibili derivino da ricerche su modelli animali, è più che ipotizzabile l’azione cancro-preventiva dei probiotici per almeno due motivi.

Il primo è la dimostrata capacità di degradare e trasformare numerose sostanze cancerogene ingerite, impedendone l’assorbimento.

Il secondo è la capacità delle stesse sostanze, di ostacolare la crescita di batteri produttori di sostanze nocive ritenute pro-cancerogene.

 

[b[bullet_block large_icon=”43.png” width=”” alignment=”center”]p>

  • Aumento Delle Difese Con I Fermenti Lattici

[/[/bullet_block]p>

I probiotici stimolano l’attività dei macrofagi e dei linfociti B, cellule cardine del sistema di difesa dell’organismo e, abitando la mucosa intestinale, fungono da importante barriere di difesa bio-fisica.

Prima di integrare Probiotici e Prebiotici ti suggerisco di “Pulire” l’organismo e in particolare l’intestino e di riequilibrare l’alimentazione. Questo è indispensabile per non scatenare una “guerra infinita” tra i batteri buoni e quelli nocivi, alimentando contemporaneamente sia i buoni che i cattivi. Insomma, dovrai essere di parte alimentando e favorendo solo i batteri buoni, i magnifici probiotici.

 

Leggi Anche:

► Mal di Stomaco e Pancia

► Mal Di Pancia Bambini

► Bruciore Di Stomaco, Acidità E Gastrite

 

Dai Un’ Occhiata Al Mio Corso In Ebook!

► Colite: Finalmente liberi dalla Colite! Solo con i Rimedi Verdi …

 

Omaggio Per Te!

► 30 Giorni Gratis Di Amazon Prime

 

A Domani Con La Prossima Guida! 🙂