Difese Immunitarie Basse

Difese immunitarie basse

Difese Immunitarie Basse? Se agisci per tempo, Vinci!

Difese Immunitarie Basse dopo la pausa estiva. Tutti credono di essere degli sfigati perché dopo la pausa estiva invece di sentirsi distesi, riposati e ritemprati si sentono stressati e senza energie.

Nulla di anormale o dovuto alla sfortuna, infatti, sentirsi provati dallo stress estivo, è naturale. È quindi giusto ricaricarsi subito per favorire le funzioni fisiologiche dell’organismo e del cervello perché è arrivato il momento più delicato dell’anno quando per ricominciare passando dal riposo alle nuove fatiche lavorative si subisce lo stress più difficile da sopportare.

Il mese più delicato dell’anno e proprio settembre perché dopo essere rientrati dalle vacanze, si ricomincia e per il nostro cervello, come per tutto l’organismo, passare dal riposo alle fatiche lavorative è uno degli stress più difficili da sopportare.

Il passaggio rapido da una situazione di riposo a una di attività lavorativa crea massicci cali di energia, rendendo le Difese Immunitarie Basse e un loro indebolimento e ancor di più un senso profondo di stanchezza, di affaticamento, con caduta di lucidità, memoria e concentrazione.

La classica “sindrome da rientro dalle vacanze” si fa sentire sia sul sistema nervoso, sia su tutti gli altri tessuti.

Non fare l’errore di riempirti di farmaci tossici, per combattere disturbi frequenti in questo periodo, come cefalee, difficoltà digestive, cali del tono dell’umore e disagi da adattamento per il passaggio dalla villeggiatura alla città, come bronchiti, sinusiti, sbalzi pressori, disturbi digestivi, stipsi.

Anche la stanchezza prevista e temuta di settembre si può vincere con i rimedi naturali. Proprio nei periodi di crisi economica sono le misure più efficienti, a basso costo e senza effetti collaterali.

I rimedi naturali ci regalano una salute basata sulle “forze proprie” dell’organismo e non ottenute a base di sostanze chimiche che, alla fine, rendono l’organismo incapace di reagire da solo, con le sue difese che, di solito, bastano e avanzano.

La medicina antica ci insegna che i prodotti derivati dalle piante sono sostanze vive e non costringono l’organismo a riempirsi di elementi artificiali, che lo rendono a loro volta artificiale e dipendente da molecole costruite in laboratorio.

Sono tante le difese che ci regalano le piante per la ripresa del dopo vacanza e io ne ho scelte solo 3, sia perché possono essere benissimo associate ma anche per la loro potenza peculiare. Queste tre fantastiche piante sono il Baobab, il Noce e la Betulla.

 

1. Baobab

Parto da una pianta africana, chiamata l’albero della vita e che finalmente sta incontrando il successo che merita, anche grazie a me che le ho dedicato anni di studi e ricerche e a te che con la tua curiosità e voglia di scoprire stai gentilmente leggendo questa guida, e sono sicuro che passerai il favore anche semplicemente condividendola.

Si tratta del baobab, e anche se ho già scritto di questo dono impagabile, il cui frutto contiene vitamina C, in dose tre volte superiore a quella dell’arancia in questa guida ho voluto dedicargli un meritato approfondimento che troverai verso la metà di questa guida.

Si tratta di una vera e propria miniera di antiossidanti e di minerali.


Ecco cosa ti offre il favoloso baobab:

• Il calcio (ne possiede il 50% in più del latte vaccino).

• Il fosforo.

• Il potassio.

• Le fibre, utilissime per la gastrite, la stipsi, il colon irritabile, una patologia oggi sempre più diffusa.

Si tratta di una pianta antica, che vive a lungo e che immagazzina una quantità d’acqua impressionante e da qui si può comprendere la sua azione depurativa.

Prova a usare la polvere del frutto, che si trova in erboristeria.

Ecco come puoi fare:

Metti 2 cucchiai nella vasca da bagno. Trasmetteranno alla tua pelle la grande vitalità e la forza anti-età di quest’albero della vita.

Per la stanchezza di settembre, poi, basta che mescoli un cucchiaio di polvere di baobab nello yogurt e sarai instancabile. Ti aggiungo che otterrai anche benefici di cui forse non ti accorgerai neanche perché saranno di lunga durata, infatti, i malanni della stagione fredda al massimo, ti sfioreranno, insomma, potrai dire addio alle difese immunitarie basse.

 

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2. Noce

Per inserire la forza vitale delle piante delle nostre terre a settembre occorre aggiungere un decotto di foglie di noce (5 g di foglie in mezzo litro di acqua bollente).
Prendi 2 tazze del decotto mezz’ora prima di fare colazione e di dormire. Otterrai un potente rimedio contro l’astenia e l’esaurimento, provocati dal rientro dalle ferie.

Ti suggerisco anche condire l’insalata, oltre che con l’olio d’oliva, anche con un cucchiaino di olio di noce. Otterrai un ottimo depuratore dell’intestino e anche un integratore capace di stimolare concentrazione e lucidità mentale.

 

3. Betulla

La terza pianta che ti suggerisco è la betulla da non far mancare per il rientro settembrino. Non solo combatte la caduta dei capelli (basta mischiare il decotto di foglie con olio d’oliva e otterrai una lozione formidabile) e la cellulite (friziona la pelle con lo stesso preparato), ma possiede proprietà depurative uniche sulle vie urinarie.

Come dalla pelle elimina le cellule morte, così la betulla favorisce l’eliminazione delle tossine dai reni.

Basta un decotto di foglie e radici (2 cucchiai in mezzo litro d’acqua) per eliminare le scorie renali e avere un potente farmaco naturale per il ricambio dei liquidi.
Anche la betulla è ottima per superare il passaggio dal riposo al lavoro.

Ecco a te l’approfondimento che ti avevo promesso:

 

Baobab: il Gigante dei Miracoli

Albero maestoso con frutti dalle virtù curative e protettive davvero miracolose. Assumili sotto forma d’integratori o beveroni soprattutto a settembre, per combattere i cali psicofisici e per le difese immunitarie basse.

Qualche anno fa, grazie anche a noi professionisti che abbiamo ricercato e scritto tanto di questa straordinaria pianta, la Commissione Europea ha approvato l’utilizzo dei suoi frutti e dei suoi derivati. Abbiamo mostrato che questa fantastica Realtà Della Natura è tra le più affascinanti e ricche di risorse.

Questo gigante che cresce spontaneamente in Africa e in Australia è alto tra i 5 e i 15 metri, con un diametro di 10 e una vita che può andare dai 500 sino ai 5000 anni. Per questo è chiamato Albero della vita.

Storicamente il suo tronco scavato è stato utilizzato come prigione, come chiesa e a volte semplicemente come abitazione per intere famiglie. Se non lo hai mai visto da vicino prova almeno ad immaginare le sue dimensioni.

Cresce in aree desertiche e rocciose, animando il paesaggio con la sua insolita, straordinaria forma. La sua presenza, infatti, rappresenta un enorme tronco conico e i rami che sembrano radici rivolte verso il cielo.

La sacralità di questa pianta per le popolazioni africane ha tale rispetto che solo gli iniziati e i saggi hanno il permesso di arrampicarsi tra i suoi rami per raccogliere frutti e foglie. Il baobab, infatti, non può essere abbattuto dall’uomo, ma solo da eventi naturali, anche se le profonde e lunghissime radici gli consentono di resistere persino alla furia dei cicloni.

Per le sue virtù terapeutiche il baobab è anche soprannominato “albero farmacista” perché ricchissimo di risorse terapeutiche che oggi sono utilizzabili anche da noi. Questo incredibile simbolo dell’Africa ha, infatti, un notevolissimo valore nutrizionale e fornisce rimedi per vari disturbi.

Basta la quantità 5 g al giorno di polpa liofilizzata dei suoi frutti per mantenere lo stato di benessere dell’organismo, perché aumenta la resistenza ai virus, in particolare, d’influenza e herpes. Regola l’intestino, la glicemia e i valori di colesterolo ematico, dona energia e resistenza, riequilibra il tono dell’umore, agisce da antinfiammatorio e allevia i dolori mestruali. È uno dei più potenti rimedi naturali per chi tende ad avere le difese immunitarie basse.

Inoltre il frutto del baobab e i semi, sono un potente antiossidante che combatte l’azione dei radicali liberi grazie a un elevato contenuto di acido ascorbico. La polpa, infatti, può fornire fino a 300 mg di vitamina ogni 100 g. Ti rilevo che all’acido ascorbico va attribuita la funzione regolatrice della pressione arteriosa e l’azione stimolante del sistema immunitario.

Come assumere il baobab? Basta sciogliere in acqua o nel latte freddo 5 g di polpa liofilizzata del frutto, agitare e consumare il drink 2 volte al giorno.
Per le caratteristiche nutrizionali sopra descritte, infatti, la polpa del frutto di baobab sospesa in acqua o latte consente la preparazione di una bevanda dissetante, rinfrescante e nutriente, adatta agli ultimi caldi settembrini.

 

Riepilogando:

Abbiamo visto che il baobab è una pianta “polivalente”, Eccezionale Per Risolvere il Problema delle Difese Immunitarie Basse.

Si usa tutto: frutti, semi, foglie, radici e corteccia.

Tutte le parti di quest’albero generosissimo possono essere utilizzate. Dai semi si estrae un olio ricco in acidi grassi essenziali adatto per l’alimentazione e nella cosmesi: allevia il dolore delle scottature e rigenera i tessuti donando tono ed elasticità alla pelle.

La corteccia, ricca di mucillagini, è impiegata come lenitivo per combattere le infiammazioni del tubo digerente.

Le foglie macerate e poi compresse servono nell’acqua del bagno dei bimbi per rendere la pelle levigata e morbida. Inoltre la polpa del frutto è ricchissima di fibre e adatta a stimolare il ripristino della flora intestinale e a restaurarne la normale motilità.

Del frutto del baobab si sfrutta la polpa, che è liofilizzata e trasformata in polvere ricostituente, e i semi, da cui si estrae un olio dalle spiccate virtù antietà.

 

Sintesi:

Ecco di cosa abbiamo bisogno per combattere lo stress da rientro che ci causa le Difese Immunitarie Basse.

Innanzitutto, per combattere la stanchezza del rientro è fondamentale eliminare grassi animali, fritti, butto e alcolici.

Cerca di preferire la frutta, la verdura e a tutte le sostanze ricche di antiossidanti. Utilissimi gli oli vegetali: di oliva, noce, mandorle e girasole, che combattono il colesterolo cattivo.

Avrai bisogno di rimedi naturali capaci di stimolare il sistema nervoso e la depurazione dei tessuti, perché il riposo delle vacanze ha favorito l’accumulo di radicali liberi.

Cogli la Fantastica occasione per i bagni settembrini e stavolta non nel mare ma nella vasca di casa tua, dopo aver lasciato riposare nell’acqua calda 2-3 manciate di foglie di betulla, quercia e noce che rigenerano e ringiovaniscono la pelle.

Con queste tre piante hai a disposizione ciò che ti serve per ripartire alla grande e risolvere una volta per tutte la tendenza alle Difese Immunitarie Basse.

Buon inizio!