Adesso È Il Momento Della Fantastica Primula: Spazza Via I Malanni Primaverili

Massimiliano, cosa intendi per Malanni Primaverili? Sto parlando dei disturbi dell’ultimo freddo.  Non a caso ti suggerisco il “Primo Fiore” antinfiammatorio E Drenante, ha effetti risolventi sulle bronchiti e i dolori di fine inverno.

La primula è una pianta perenne alta circa 30 cm dai caratteristici fiori gialli che cresce nei prati e boschi montani e submontani.

Fu santa Hildegarda, una monaca benedettina a introdurre la Primula nella medicina naturale per curare la malinconia e come antiparalitico.

In seguito nel Medioevo la Primula fu usata per le cardiopatie e successivamente, durante la prima guerra mondiale, essa fu impiegata in preparazioni per uso topico in caso di ferite e abrasioni.

La sua azione curativa si manifesta su tre versanti: è calmante e sedativa (soprattutto data dai sui fiori), antinfluenzale e curativa nelle affezioni dell’apparato respiratorio e infine una capacità di alleviare reumatismi e artriti (sia per via interna che locale) grazie anche alla sua attività drenante.

Queste preziose doti curative fanno della primula un rimedio ideale durante questo mese di marzo, quando un clima ancora incerto e altalenante può causare alcune recrudescenze dei disturbi tipici della recente stagione fredda, quali dolori reumatici, tosse e influenze.

Della primula si utilizzano sia i fiori che le radici, ricchi di principi attivi quali saponine triterpeniche, glucosidi, flavonoidi, carotenoidi e zuccheri.

La radice possiede un’azione espettorante, fluidificante e antisettico-pettorale, utile quindi in caso di infiammazioni bronchiali, pertosse e asma.

L’azione secretolitica della primula si associa inoltre con un effetto diuretico e lassativo. Per questo è un ottimo depurativo e drenante (soprattutto i fiori in infuso) che rigenera l’organismo in questo difficile mese di transizione. Inoltre i fiori hanno effetto antinfiammatorio in caso di forme reumatiche e artrite, e sedativo in caso di insonnia, angoscia, nervosismo e irrequietezza.

 

Primula
Antinfiammatoria

Quando serve:

In caso di dolori articolari, reumatismi, tosse e bronchite.

 

Come usarlo:

In infuso (i fiori) decotto (la radice) o tintura, già pronta in erboristeria.

 

Via I Malanni Primaverili
Con Le Miscele Vincenti

La primula si può usare come antidolorifico e risolvente in caso di patologie da raffreddamento.

 

Ecco come associarla alle erbe sinergiche:

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  • Decotto Anti-Reumatismi

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Fai bollire 80-100 g di radici in un litro d’acqua.

Filtra e fai raffreddare.

Prepara delle compresse di garza e applica sulla parte interessata. In alternativa puoi applicare le foglie cotte.

 

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  • Tisana Anti-Bronchite

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Fai preparare dall’erborista una miscela di serpillio erba (15 g), primula radice (15 g), farfara foglie (20 g).

Al momento dell’uso, metti in infusione 2 cucchiaini da caffè in una tazza di acqua bollente, per 5 minuti.

Bevi tre tazze al giorno dell’infuso.

 

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  • Una curiosità … nel nord Europa la primula si usa come aromatizzante di vino e birra.

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Contro I Malanni Primaverili La Primula
Si Trova In 3 Formulazioni Classiche

 

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  • Foglie, radici e tintura madre. Reperibili in erboristeria, queste “formulazioni” si utilizzano così …

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  • Le radici

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Si usano prevalentemente per preparare i decotti. Si possono mescolare alle foglie:

Metti 0,5 g di foglie e radici in 150 ml di acqua fredda.

Porta ad ebollizione per 5 minuti.

Filtrare e bevi 2-3 volte al dì addolcendo con miele di acacia.

 

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  • I fiori

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I fiori si utilizzano in infusione.

Metti 2/5 g in una tazza di acqua bollente e filtra dopo 10 minuti.

La dose è di 2-3 tazze al dì.

 

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  • La tintura madre

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In erboristeria è disponibile anche la tintura madre:

Bevi 30 gocce in poca acqua 3 volte al dì.

 

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  • Rosolaccio un altro dono della natura utile adesso …

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Insieme a primula ed eucalipto calma la tosse.

Fatti preparare il mix dall’erborista e usalo per preparare un infuso.

Prendine tre tazze al giorno.

 

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