Esiste Davvero Una Guida Su Come Non Ingrassare A Pasqua? Sì, È Proprio Davanti A Te! Leggila Adesso E Ti Salvi …

Come Non Ingrassare A Pasqua? Facile! Evita di mangiare questo che è troppo dolce, non mangiare quello perché contiene troppo grasso ecc. Non è vero che bisogna eliminare i dolci pasquali dalla tavola. Basta imparare a dosarli, ad abbinarli e a gustarli al momento giusto!

Certo: una fetta di colomba offre lo stesso apporto calorico d’un piatto di spaghetti al sugo!

Eppure, se eviti mangiarla a fine pasto e l’abbini a una tazza di latte, anche questa golosità pasquale può aiutarti a perdere peso.

Sostituendo un pasto e “nutrendo” il buonumore, fondamentale per conservare attivo il metabolismo.

 

La Colomba Pasquale
Quale Scegliere E Come Gustarla
Senza Ingrassare

Come Non Ingrassare A Pasqua

La colomba pasquale così come la gustiamo oggi è un prodotto piuttosto recente, visto che le prime a essere sfornate risalgono a inizio del secolo scorso e sono frutto dell’intuizione di una nota azienda dolciaria di Milano, che ebbe l’idea di preparare un dolce simile al panettone ma con una copertura diversa, dandogli inoltre la forma di colomba per renderlo più consono alla Pasqua.

Alcuni la preferiscono al panettone e al pandoro, altri invece non la apprezzano per via di quella copertura di granella di zucchero e mandorle, pensando che oltretutto contribuisca a rendere questo dolce ancora più “pericoloso” rispetto alle tentazioni che caratterizzano il periodo natalizio.

Di fatto, i valori nutrizionali della colomba sono del tutto simili a quelli del panettone e di altri dolci da forno lievitati: si va da circa 390 a oltre 450 calorie per 100 g di prodotto, in base alla eventuale farcitura.

Ma il vero problema sta nel fatto che di solito viene portata in tavola a conclusione di un pranzo o di una cena già abbondanti, facendo sì che le calorie totali superino di gran lunga quelle contemplate da un regime alimentare corretto.

Come ovviare?

Per esempio, mangiandone una fetta da massimo un etto a colazione insieme al latte (che contribuisce ad aumentare il senso di sazietà e a resistere alla tentazione di tagliare una seconda porzione) oppure per una merenda piuttosto ricca, e dando la preferenza alle colombe senza creme o farciture.

Chi invece non vuole rinunciare al rito della colomba a fine pasto, sappia regolarsi: una fetta ha più o meno lo stesso contenuto calorico di un piatto di spaghetti al pomodoro o di 130 grammi di pane!

 

Il Vero Rischio? La Farcitura

Spesso si ritiene che la colomba sia ingrassante a causa della copertura di granella di zucchero e mandorle.

In realtà questi ingredienti non sono poi così dannosi: il pericolo è rappresentato dalle farciture moderne (cacao, vaniglia, mascarpone) che aumentano a dismisura grassi e zuccheri.

Meglio scegliere la colomba “liscia” o quella dietetica.

 

Un Dolce Simbolico

Come Non Ingrassare A Pasqua

Da sempre la colomba è un simbolo di pace: nella Bibbia infatti si legge che fu questo uccello, con un ramoscello d’ulivo nel becco, a volare da Noè dopo il diluvio universale.

Si dice anche che la colomba di farina, burro, uova e zucchero risalga ai tempi di re Alboino che, quando conquistò Pavia nel 572, ricevette come tributo di pace un dolce a forma di colomba.

Un’altra leggenda narra che durante una battaglia Federico Barbarossa notò due colombi posati sulle insegne lombarde e decise di consacrare l’evento facendo preparare dei pani dolci a forma di colomba.

 

Come Non Ingrassare A Pasqua
Se Non Rinunci Alla Colomba?
… Non Mangiarla A Fine Pasto

Come Non Ingrassare A Pasqua non è una guida di privazioni, infatti, in primavera e a Pasqua non devi rinunciare alla colomba. Evita solo di servirla a fine pasto e gustala a merenda o a colazione con il latte, che aumenta il senso di sazietà.

 

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  • Per Non Ingrassare Scegli Uova Mignon? Sbagliato! Ne Mangerai Di Più …

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Chi è goloso di uova di cioccolata non si illuda di mangiarne meno optando per gli ovetti piccoli.

La loro dimensione ridotta, in realtà, ti porta a mangiarne in gran numero, con danni evidenti per il peso forma.

In più, spesso gli ovetti sono farciti con creme ipercaloriche.

 

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  • L’Uovo Di Cioccolata Simbolo Della Fecondità E Del Risveglio Della Natura …

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Quindi Come Non Ingrassare A Pasqua
Mangiando Anche L’Uovo Di Cioccolato?
Abbinandolo A Pane Di Segale E
Cialde Di Riso!

Come Non Ingrassare A Pasqua

Tra i dolci pasquali accanto alla classica colomba non si possono dimenticare le uova di cioccolata, che simboleggiano da sempre la fecondità e il risveglio della natura. Partendo da questa tradizione, i primi cristiani presero l’abitudine di distribuire tra i fedeli un cestino di uova benedette, provvidenziali fonti di nutrimento dopo il digiuno della quaresima.

L’idea di creare uova artificiali per celebrare la Pasqua e la primavera risale invece al Medioevo, quando venivano fabbricate o rivestite in materiali preziosi quali argento, platino oppure oro, ovviamente per il piacere degli aristocratici e dei nobili.

L’intuizione di arricchire la tradizione delle uova pasquali inserendo all’interno una sorpresa nacque quando, a seguito delle Crociate, furono portate in Europa le prime uova di struzzo, più adatte allo scopo per via delle dimensioni e della consistenza del guscio.

Per arrivare all’uovo di cioccolato così come lo conosciamo oggi bisogna raggiungere il Seicento, durante il regno di Luigi XIV, mentre sembra che il primo uovo con sorpresa fu regalato a Francesco I di Francia all’inizio del XVI secolo.

Nell’Ottocento i maestri pasticceri di Torino, città dove il cioccolato è da molti anni di casa, trasformano l’uovo di cioccolato in una delizia per tutti e da allora non è cambiato il modo di preparare questo dolce che piace a grandi e piccini. Il cioccolato viene fuso a una temperatura di circa 30 gradi, versato negli stampi (ognuno dei quali contiene una metà dell’uovo finale) e raffreddato in appositi frigoriferi in modo che poi si stacchi con facilità e sena danni dal suo contenitore.

Inserita la sorpresa, i bordi delle due mezze uova vengono scaldati con una piastra e poi pressati con molta delicatezza l’uno sull’altro, in modo che indurendosi si solidifichino chiudendo l’uovo.

 

Come Non Ingrassare A Pasqua
Con Il Fondente: È Meno Calorico

Come Non Ingrassare A Pasqua

Che dire dell’aspetto più strettamente goloso e calorico dell’uovo di Pasqua?

In linea generale, meglio sceglierlo badando di più alla qualità del cioccolato (leggendo sempre con attenzione l’etichetta) che sperando in una sorpresa preziosa.

E poi mangiarlo tenendo presente che 100 grammi di uovo di cioccolato al latte corrispondono a 545 calorie contro le 505 del cioccolato fondente. Dunque, la prima regola “dietetica” è quella di optare per le uova di cioccolato amaro, cercando sempre di moderare la quantità consumata.

Una seconda tattica, simile a quella già illustrata per la colomba, è poi quella di evitare di gustare le uova di cioccolato alla fine del solitamente ricco pasto pasquale, optando invece per il loro consumo a merenda: in questo modo non si aumenta a dismisura il carico calorico introdotto.

Inoltre, non va poi dimenticato che il cioccolato fondente è un ottimo energetico e, in base alle più aggiornate ricerche scientifiche, è anche una miniera di sostanze antiossidanti (polifenoli) e antinfiammatorie, che migliorano le attività metaboliche e stimolano i naturali meccanismi bruciagrassi, diminuiscono i livelli di glucosio e di colesterolo nel sangue e aiutano ad abbassare la pressione.

Non va inoltre dimenticato che, sotto il profilo calorico, è molto meglio gustare un pezzetto di un grande uovo di cioccolato che tanti piccoli ovetti, che spesso si ingurgitano senza controllo e che nella stragrande maggioranza dei casi sono arricchiti da un cuore di crema al gianduia, che vale circa 510 calorie l’etto.

 

Come Non Ingrassare A Pasqua
Abbinando Uova Di Cioccolato E Fibre
Così Ti Sazi In Fretta

Come Non Ingrassare A Pasqua

Infine, un ulteriore trucco per concedersi il piacere di un pezzetto di uovo di cioccolato evitando di ingrassare è quello di abbinarlo sempre a delle fibre.

Il sapore del fondente, per esempio, si sposa bene al gusto del pane nero di segale o a quello delle cialde di riso soffiato: infatti le fibre, una volta nello stomaco, aiutano a raggiungere velocemente la sazietà e, in più, mitigano l’eventuale effetto irritante del cioccolato a livello intestinale.

 

Come Non Ingrassare A Pasqua
Mangiando Anche Pastiera, Pitte E Zuccotto
A Patto Che Li Gusti A Piccole Dosi!

Come Non Ingrassare A Pasqua

Non sono solo colomba e uova a tentare gli italiani durante la Pasqua.

In alcune regioni infatti si preparano altri dolci tradizionali legati a questa festività, tutti molto calorici, da consumare con moderazione e non a fine pasto.

Quello più famoso è la pastiera napoletana, con una base di pasta frolla e un ripieno di grano cotto, ricotta, zucchero, uova, canditi e acqua di fiori d’arancio.

In Umbria si è soliti preparare la pizza dolce di Pasqua, che ha come protagoniste le uova: ne servono almeno una dozzina, unite a zucchero, burro, olio, buccia grattugiata di limoni e arance, vinsanto, marsala e rosolio di cannella, farina e lievito di birra.

In Calabria si preparano le pitte con niepita, piccoli panzerotti d’uva, cannella, zucchero, noci, liquore e cacao.

In Friuli la Pasqua viene festeggiata con la pinza alla triestina, una torta lievitata che contiene farina, uova, zucchero, burro, latte, rum e vaniglia.

I siciliani hanno un debole per lo zuccotto pasquale, un involucro di pan di Spagna bagnato con liquore e riempito di panna montata aromatizzata con acqua di fiori d’arancio, cioccolato fondente, canditi e decorato con altro cioccolato e pasta di mandorle.

 

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A Dopo Con La Prossima Guida! 🙂