Come Coltivare Il Cachi Sul Terrazzo

Cachi

Nella Polpa Del Cachi Brilla L’Energia Vitale.

Meraviglioso il Cachi, matura sui rami spogli il frutto di quest’antica pianta orientale ricca di zuccheri e di vitamine ricostituenti.

 

  • Ci soccorre proprio quando siamo deboli e depressi ...

 

Il cachi è un albero a foglia caduca originario delle regioni calde della Cina. Anche in Giappone è conosciuto da oltre mille anni e il suo frutto è usato nella preparazione del sakè, il vino di riso.

Nelle culture orientali il cachi è stato definito “albero delle sette virtù”: la longevità della pianta, la grande ombra che l’albero offre, l’assenza di nidi e di tarli, le belle foglie ornamentali, il frutto zuccherino e ricostituente che matura nel cuore dell’inverno, l’utilità delle fronde da cui si ricavano un bel fuoco e un concime naturale.

Interessante è l’etimologia del nome scientifico “Diospyros”: dios in greco significa “dio”, mentre pyros vuol dire “fuoco”, per cui “diospero” andrebbe tradotto come “fuoco divino”, proprio a voler sottolineare l’importanza di questo frutto nella dieta dei mesi freddi.

Il cachi è un frutto energetico: apporta 65 calorie per 100 grammi e contiene il 18% di zuccheri, una buona quantità di vitamina C, betacarotene e potassio, che lo rendono un frutto lassativo e diuretico.

In Europa il cachi sbarcò come pianta ornamentale verso la fine del 700, ma l’interesse per l’albero da frutto si ebbe in Francia nella seconda metà dell’800.

In Italia il primo esemplare di cachi fu piantato nel 1871 nei giardini di Boboli a Firenze e pare che uno dei primi ghiotti ammiratori fu Giuseppe Verdi.

 

Vegeta Sul Terrazzo In Un Vaso Spazioso

Contrariamente a quello che si può pensare, i cachi sono dei piccoli alberi che possono essere coltivati anche in terrazza, l’importante è che abbiano un vaso sufficientemente grande (50-60 centimetri di diametro), in modo da riuscire a fruttificare bene.

Per farli crescere non è dunque indispensabile possedere un giardino: essenziale è che le piante giovani abbiano una posizione soleggiata e che siano riparate dal gelo.

 

La Sua Dolcezza Vince La Depressione

Tra novembre e dicembre negli orti e nei giardini esplode lo spettacolo cromatico offerto dai frutti maturi del cachi.

Quando ormai le foglie sono del tutto cadute e i rami sono spogli, il caldo color arancione dei “diosperi” illumina il grigiore delle giornate invernali come un raggio del sole.

A livello simbolico, questo frutto tardivo e così ricco di enzimi e vitamine esprime l’energia che non teme il buio e il freddo e che (anche quando non ce ne rendiamo conto) brucia sempre nel fondo della nostra anima.

Per tutto questo consumare ogni giorno la polpa zuccherina e nutriente di un cachi è un modo naturale per tenere lontani i malesseri invernali e gli “attacchi” di malinconia e di depressione stagionale.

 

  • Il “fuoco” del sole nel cuore dell’inverno. Per il suo colore acceso, quasi estivo, il frutto del kaki simboleggia la forza dell’energia vitale che è presente in noi, anche nei momenti più “bui” della vita ...

 

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Finalmente la soluzione, risolvendo la Causa e non il Sintomo. Il sintomo del bruciore può rappresentare una difficoltà a esprimere la propria aggressività perché è vissuta come distruttiva.

In chiave simbolica l’aumento dell’acidità gastrica e la diminuzione delle difese della parete gastrica possono essere considerati simili a un meccanismo auto aggressivo, all’esplosione di un fuoco che non trova altri sbocchi o sufficienti substrati su cui agire.

 

A Domani Con La Prossima Guida! 🙂